Luisella Daina fotografa free lance, eredita la passione per la fotografia da giovanissima, da bambina infatti aiuta il papà, foto amatore esperto, in camera oscura. Da subito rapita dall’espressività delle immagini in bianco e nero, sperimenta il piacere della fotografia e lo porta avanti come per gioco, affiancando da giovane, alla sua passione mai accantonata, gli studi universitari. Laureatasi in lingue e letterature straniere, viaggia per l’Europa e non dimentica mai di portare con se la sua reflex. Con l’avvento del digitale sperimenta le infinite possibilità offerte dalla tecnologia e le segue da appassionata del settore. Dopo alcuni anni impiegati lavorando nella formazione, in cui crede tantissimo, decide di rimettersi in gioco e fare della fotografia un mestiere, l’unico cui vuole dedicarsi. Studia e frequenta maestri che le forniranno la chiave per comprendere che quello della fotografia è si un “bel mestiere” ma è anche “duro e faticoso lavoro di ricerca continua”. Si affaccia fin da subito alla fotografia “reportage” con un servizio commissionato dalla fondazione “Falcone”in cui documenterà da siciliana, e da fotografa attenta, l’eco e la partecipazione della gente ad un appuntamento oramai imperdibile, quello della commemorazione dell’assassinio dei due magistrati. Dopo questo evento sarà un susseguirsi di collaborazioni fotografiche che la vedranno impegnata in vari ambiti, dalla fotografia di scena, principalmente riprese teatrali di spettacoli di prosa , alla fotografia commerciale. Da tre anni collabora con varie agenzie, tra cui Kikapress per la quale ricerca e produce reportage pubblicati dalla stampa nazionale. Espone con la sua prima mostra personale dal titolo ASSENZA/ESSENZA, alla galleria Mondadori Multicenter di Palermo nel Febbraio 2014, a Catania presso il Borghetto Europa nel Maggio 2014, e al Festival della Fotografia di Corigliano Calabro 2014.
Nel 2014 partecipa al Festival Internazionale d'Arte contemporanea, “Ritrovasi”, che si è tenuto lo scorso agosto a Sciacca (ag), al quale la fotografa ha contribuito con un opera in bianco e nero dal titolo “Unite possiamo farcela”, immagine tratta dal reportage presso il centro di Siracusa “Le Nereidi” che si occupa di aiutare le donne vittime di violenza. Da tre anni si occupa anche di formazione progettando corsi di “alfabetizzazione fotografica” e laboratori esperenziali. Ha preso parte come relatrice alla rassegna "12 Incontri", una interessante kermesse in cui 12 fotografi hanno raccontato se stessi e il proprio lavoro, svoltasi presso la galleria X3 di Palermo, nell'aprile del 2014.